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Istituto Comprensivo 2 - Montecchio Maggiore

Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Logo ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N. 2 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N. 2
Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado

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Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Creata il 16-11-2017 alle 00:00 da segreteria, ultimo aggiornamento il 30-09-2019 alle 13:32

CODICE DISCIPLINARE DEL PERSONALE COMPARTO SCUOLA

INCOMPATIBILITA' AD IMPARTIRE LEZIONI PRIVATE AD ALUNNI DEL PROPRIO ISTITUTO.

Si fa presente a tutti i  Docenti in servizio presso codesto Istituto, in riferimento al codice disciplinare,  l’incompatibilità a impartire lezioni private ad alunni del proprio Istituto . 

Di seguito sono elencate le incompatibilità in dettaglio.

Incompatibilità (ex art. 508, DLvo 297/94)  Al personale docente non è consentito impartire lezioni private ad alunni del proprio istituto. Il personale docente, ove assuma lezioni private, è tenuto ad informare il dirigente scolastico, al quale deve altresì comunicare il nome degli alunni e la loro provenienza. Ove le esigenze di funzionamento della scuola lo richiedano, il dirigente scolastico può vietare l'assunzione di lezioni private o interdirne la continuazione, sentito il consiglio di circolo o di istituto. Avverso il provvedimento del dirigente scolastico è ammesso ricorso al provveditore agli studi, che decide in via definitiva, sentito il parere del consiglio scolastico provinciale. Nessun alunno può essere giudicato dal docente dal quale abbia ricevuto lezioni private; sono nulli gli scrutini o le prove di esame svoltisi in contravvenzione a tale divieto.  L'ufficio di docente non è cumulabile con altro rapporto di impiego pubblico. Il predetto personale che assuma altro impiego pubblico è tenuto a darne immediata notizia all'amministrazione. L'assunzione del nuovo impiego importa la cessazione di diritto dall'impiego precedente, salva la concessione del trattamento di quiescenza eventualmente spettante ai sensi delle disposizioni in vigore.  Il personale docente non può esercitare attività commerciale, industriale e professionale, né può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l'autorizzazione del Ministero della pubblica istruzione. Tale divieto non si applica nei casi di società 7 cooperative. Il personale che contravvenga a tali divieti viene diffidato dal direttore generale o capo del servizio centrale competente ovvero dal provveditore agli studi a cessare dalla situazione di incompatibilità.
L'ottemperanza alla diffida non preclude l'azione disciplinare. Decorsi quindici giorni dalla diffida senza che l'incompatibilità sia cessata, viene disposta la decadenza con provvedimento del direttore generale o capo del servizio centrale competente, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, per il personale appartenente ai ruoli nazionali; con provvedimento del provveditore agli studi, sentito il consiglio scolastico provinciale, per il personale docente della scuola materna, elementare e media e, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, per il personale docente degli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore.  Al personale docente è consentito, previa autorizzazione del dirigente scolastico, l'esercizio di libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con l' orario di insegnamento e di servizio. Avverso il diniego di autorizzazione è ammesso ricorso al provveditore agli studi, che decide in via definitiva.  
 
IL DIRIGENTE SCOLASTICO   

 

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Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti publici DPR 62/2013

 

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